Orazio Mercuri in “Sipario”.

Monologo liberamente tratto da testi di:

Giorgio Gaber, Vito Mancuso, Fëdor Michajlovič Dostoevskij ed Erasmo da Rotterdam.

Il titolo dello spettacolo è “SIPARIO”. Orazio Mercuri, non nuovo alle esperienze teatrali, fin da ragazzo ne è stato un cultore, essendo stato sempre attratto dal “palcoscenico”, preferendo spesso la forma del monologo.  Attore teatrale, ultimamente si è cimentato anche come attore cinematografico partecipando a cortometraggi, autore di diversi lavori e regista. In questo lavoro, un monologo, ha liberamente adattato testi di alcuni scrittori e personaggi famosi quali Giorgio Gaber, Vito Mancuso, brani tratti dal suo libro IO e DIO, Fëdor Michajlovič Dostoevskij ed Erasmo da Rotterdam, in quanto ha colto in essi un elemento comune: la difficoltà dell’uomo di sentirsi “libero” e così raggiungere l’ideale di un “vivere sereno e consapevole”. “L’intera vita umana altro non è che un grande spettacolo, in cui, chi con una maschera, chi con un’altra, ognuno recita la propria parte, finché ad un cenno del capocomico, abbandona la scena”. Perciò la “Pazzia” diventa un rifugio è “liberatoria” permette di sopravvivere nei diversi contesti sociali. Quindi, la domanda che viene posta è: veramente siamo interiormente liberi?


Musiche curate da Bruno Cifra
Staff Tecnico: Antonio Valle e Lorenzo Ciotti
Scenografia di Mario Tasciotti


Doppio appuntamento:

  • BASSIANO, il 23 febbraio ore 18:00 presso l’Auditorium Comunale.
  • SEZZE, il 15 marzo ore 18:00 presso il Teatro Mario Costa.