“A METÀ STRADA: cibo, souvenir e spettacoli il Giorno del Circo”, mostra di pittura e poesia di Silvio Sangiorgi

A metà strada, mostra di pittura e di poesia di Silvio Sangiorgi

Mostra di pittura e poesia di
SILVIO SANGIORGI

con il Patrocinio della
Delegazione FAI di Latina e del Gruppo FAI di Sezze

Logo delegazione FAI di Latina Logo FAI Gruppo di Sezze

e il Patrocinio del Comune di Latina

Silvio Sangiorgi, Patrocinio Comune di Latina

con la partecipazione della giornalista e critica letteraria

MARIA VITTORIA VITTORI

Doppia sede espositiva:

La Mia Libreria di Marco Coluzzi
Marinella Enoteca Urbana di Mario Marino

16-23 maggio 2026

inaugurazione
16 maggio ore 17:30

Locandina mostra personale di pittura e poesia di Silvio Sangiorgi, La Mia Libreria a Latina

Questa ottava rappresentazione, aggiornata e ampliata, si svolgerà negli spazi de La Mia Libreria di Marco Coluzzi e dell’Enoteca Urbana Marinella di Mario Marino. Ad arricchire l’evento la giornalista e critica letteraria Maria Vittoria Vittori, che racconterà le storie di sei romanzi e di altrettante protagoniste che si muovono all’interno di questo luogo fatto di trasgressioni e al contempo maledizioni. Questo spazio, a metà strada tra l’ingresso della fiera e il grande tendone del circo, contiene i venditori dei classici cibi del luna park, i mercanti di souvenir, gli spettacoli secondari, la parata di invito e grandi manifesti: promesse visive di mondi magici che aumentano l’attesa, e odori che accrescono l’impazienza per lo spettacolo prima dello spettacolo il giorno del circo.

Copertina del romanzo di Domenico Dara "Appunti di meccanica celeste" Nutrimenti
“L’incontro tra la magia di un circo e le vite sospese di sette personaggi incompiuti. Una trama ispirata e appassionante sulla forza dei desideri e sulle seconde possibilità offerte dal destino”. www.nutrimenti.net

Disponibile in libreria

Copertina romanzo di Elizabeth Macneal "Il circo delle meraviglie" Einaudi
“Nell’Inghilterra di metà Ottocento la febbre del circo travolge la nazione. All’arrivo del magico tendone per qualche ora la vita cambia, si beve e si danza, e il mondo pare un posto piú colorato”. www.einaudi.it

Disponibile in libreria

Copertina romanzo di Amanda Davis "Mi chiedo quando ti mancherò" Accento Edizioni
“In fuga, Faith diventerà Annabelle, cambierà vestiti e identità e si metterà sulle tracce del suo amico Charlie e del Circo Fartlesworth. E sarà solo tra coloro che hanno fatto del vorticoso mondo circense la propria casa che troverà una nuova vita e il suo riscatto”. www.accentoedizioni.it

Disponibile in libreria

Copertina del romanzo di Alissa York "La quarta moglie" Giunti Blu
Copertina del romanzo di Angela Carter "Nell'antro dell'alchimista" volume primo Fazzi Editore
Copertina del romanzo di Angela Carter "Nell'antro dell'alchimista" volume secondo Fazzi Editore

Il Giorno del Circo
di Silvio Sangiorgi

«Signore e signori, avvicinatevi! venite senza timore, venite a sentire questi profumi nell’aria, vi inebrierà l’agilità e la grazia, la forza sovrumana e la leggerezza, il rigore e la precisione di imprese fisiche che sfidano il pericolo e la forza di gravità per raggiungere le stelle.»
Così un pettoruto in marsina rosso fuoco con gli alamari dorati, pantaloni alla zuava sopra stivaloni da equitazione e cappello militare, urlava in strada facendo vibrare nell’aria una mazzetta di biglietti colorati.
I manifesti del circo, coprendo tutti i tipi di muri, erano già stati promesse visive di mondi meravigliosi che avevano alimentano l’attesa e l’impazienza per il giorno del circo.
Il tronfio continuava: «Nessuna entrata a scappellotto, il biglietto lo paga pure dottò e signora, siate cortesi e non fate i portoghesi!»
Il circo aveva alzato le sue tende il mattino presto e sotto una moltitudine di ombrelli colorati avevano preso posto carretti di zucchero filato, popcorn, hamburger, hot dog, mele caramellate e noccioline americane. A svelare la loro presenza, prima ancora della fiera, ci pensavano ragazzini con grandi cartelloni pubblicitari portati sul petto; a più riprese, a seconda di come tirava il vento, erano quei profumi stessi a mettere fretta al passo delle gente che tutta eccitata affollava la strada allargandosi e stringendosi attorno ai carrozzoni rossi bordati d’oro della parata. Su quei grossi carri uomini e donne sorridenti in ogni direzione, salutavano e ballavano al ritmo di tamburi, trombe e cimbali suonati da clown trampolieri, altri, invece, agitavano cartelli con su scritto: il circo è in città.
Gruppetti di persone sostavano ammirando e commentando le decine di manifesti disseminati a ogni incrocio, su ogni palo della segnaletica stradale e sui tronchi degli alberi. La direzione era per tutti la stessa: la fiera e il circo.
Le stagnole delle bandierine colorate ondeggiavano al vento, crocchiando alle folate più forti; allo stesso modo crocchiava il brecciolino sotto le scarpe, impolverando quelle lucidate di fresco. I banchi dei cibi della fiera si alternavano a quelli dei souvenir e a quelli dei giochi; musica, chiacchiericcio, urla di bambini, trombette, risate e voci amplificate ruggivano tutt’intorno. Tende su pedane rialzate un paio di scalini da terra, avevano a destra e a sinistra grandi teli dipinti con meraviglie esotiche, bizzarri esseri, animali selvaggi, donne e uomini bellissimi in succinti costumi e copricapi piumati.
«Venite signore e signori, avvicinatevi! guardate le stelle del circo, sono intrepidi! impavidi! arditi! esilaranti! sono… eccitanti!» Urlava un imbonitore sbracciandosi da sopra un palco.
Dal sipario, che era poco più di una tenda pesante e bianca, sbucavano gli artisti con gli occhi mezzi chiusi come se fossero stati al buio per giorni: sorridevano, salutavano, ammiccavano e qualcuno accennava un passo di danza, una verticale sulle mani, un qualche gioco di destrezza. Il clown all’angolo del palco si smascellava in riprese che facevano il verso all’artista di turno, e ognuno terminava cercando di prenderlo a calci.
Finalmente la roulotte biglietteria con le sue forme arrotondate iniziava a scintillare. Una fitta folla l’aveva presa d’assalto e nel chiasso di quella marea di voci e risa, percorremmo tutti l’unico senso verso di lei, la cassiera del circo, che attendeva misteriosa e sfuggente.

In esclusiva presso La Mia Libreria
la III serie del Libro d’arte e di poesia

Maria Vittoria Vittori
Anna Maria Vittori

Maria Vittoria Vittori, giornalista e saggista, scrive su Leggendaria, L’Indice dei libri e Circo. Fa parte della Società Italiana delle Letterate (SIL). Ha pubblicato Il clown futurista (Bulzoni editore), un’analisi dei rapporti tra il futurismo e il mondo del circo, numerosi saggi sulla narrativa d’ispirazione circense e su alcune scrittrici italiane del Novecento come Elsa Morante, Paola Masino, Anna Maria Ortese, Luce d’Eramo. Per la casa editrice 8tto edizioni ha curato l’antologia Humoursex. Pratiche di umorismo nelle scrittrici di fine Ottocento e la riedizione di diverse opere, tra cui L’innamorata di Contessa Lara. È autrice del libro La rivoluzione in pista. Storie di donne, circo e libertà (Iacobelli editore) che ha vinto recentemente il premio “Filippo Riminucci” per la letteratura circense.


La Mia Libreria di Marco Coluzzi, Piazza della Libertà 35/37 Latina
Marco Coluzzi

“La Mia Libreria” nasce nel 1979 da un’idea familiare che pone la cultura al centro del proprio progetto, configurandosi fin da subito come realtà attiva nella promozione della lettura e della crescita culturale del territorio. L’attività viene avviata da Pietro Rapillo, prosegue con la generazione successiva, e dal 2006 è gestita da Marco Coluzzi, nipote del fondatore, garantendo continuità a una tradizione familiare consolidata.
La libreria ha sede a Latina in Piazza della Libertà, all’interno del porticato di un palazzo storico. Tale collocazione, unita alla struttura architettonica, contribuisce a definirla come spazio culturale di particolare identità, caratterizzato da un’atmosfera raccolta e fuori dal tempo. Gli interni, arredati con mobili in legno originali segnati dal passare degli anni e illuminati da luci calde, rappresentano un ambiente che conserva e testimonia la presenza di diverse generazioni di lettori, costituendo un punto di riferimento per la crescita personale e culturale.
“La Mia Libreria” non si configura esclusivamente come esercizio commerciale, ma come luogo di incontro e confronto culturale. Accanto alla distribuzione dei testi scolastici, che ne fa un riferimento per la comunità locale e per il percorso formativo delle nuove generazioni, l’attività è caratterizzata da una selezione editoriale accurata e consapevole. La scelta dei volumi riflette una doppia sensibilità: quella del libraio e quella della clientela, contribuendo alla costruzione di un’identità culturale condivisa.
Particolare rilievo assume la costante attività di ricerca editoriale, supportata dalla partecipazione a fiere e manifestazioni di settore, che consente un aggiornamento continuo dell’offerta e la valorizzazione di editori indipendenti e autori emergenti.
La libreria ospita inoltre iniziative culturali ed esposizioni artistiche di autori locali, contribuendo alla promozione e valorizzazione del territorio.
“La Mia Libreria” rappresenta un presidio culturale stabile, in cui il libro assume il ruolo di strumento di dialogo, formazione e crescita condivisa.


Logo Marinella Enoteca Urbana di Mario Marino, Piazza della Libertà 41 Latina

Marinella Enoteca Urbana nasce per offrire un’esperienza autentica e conviviale nel cuore di Piazza della Libertà, valorizzando il territorio in uno spazio ispirato all’architettura razionalista.

La nostra filosofia? Semplicità, convivialità, cultura e condivisione. Parola di Mario Marino.

INFO

La Mia Libreria

Piazza della Libertà, 35/37 Latina

www.lamialibreria.store

tel.: 0773 693 692

info@lamialibreria.store

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